giovedì 7 febbraio 2008

TRASPARENZA SULLA FORGIALLUMINIO 3

I LEGALI DEL SINDACATO CHIEDERANNO LE CARTE, NON SONO AMMESSE BUGIE
In base a quali elementi è stato autorizzato lo stabilimento della Forgialluminio3? quali valutazioni sono state fatte prima del via libera rilasciato dal comune il 30 ottobre scorso? Le domande dei cittadini riuniti nel comitato Prà gras sono state raccolte e rilanciate dalla Cgil nei giorni scorsi. Ma le risposte finora son state evasive, al punto che il sindacato ieri ha annunciato l'intenzione di affidare ai suoi legali il compito di fare chiarezza sulle pratiche custodite dal comune e dalla usl. "Abbiamo chiesto all'azienda sanitaria di spiegarci quali valutazioni sono state fatte prima dell'autorizzazione" racconta il segretario Renato Bressan. "Ci è stato risposto soltanto che la pratica è stata seguita dal responsabile dello sportello unico per le pratiche edilizie del comune". Una non risposta o comunque una risposta insoddisfacente secondo la Cgil. "che tipo di parere è stato dato,su quali elementi, con quale documentazione di supporto: tutto questo non è stato ancora chiarito nonostante si tratti di documenti pubblici. l'accesso ai quali è sancito dalla legge sulla trasparenza" insiste Bressan "E la questione è tanto più grave quanto più vengono avvalorate le ipotesi che lo stabilimento potrebbe fare anche pressofusione, diventando quindi una fonderia" Sr quella che oggi è soltanto un ipotesi fosse dimostrata, per Bressan "le istituzioni dovrebbero assumersi la responsabilità di aver mentito ai cittadini, su un tema delicato che riguarda direttamente la salute e la qualità della vita" Bressan non concede attenuanti "non si puo' mettere in gioco la credibilità delle istituzioni. Ci auguriamo che nessuno abbia detto bugie. Siamo i primi a chiedere lo sviluppo e il lavoro, ma mai a scapito della salute. Una fonderia a Fonzaso è insostenibile. La conca feltrina è già in piena emergenza per le polveri sottili e ha il primato per incidenza tumorale. Non siamo nelle condizioni di sopportare un insediamento inquinante. Per questo vogliamo avere, fin d'ora, tutte le rassicurazioni necessarie a cancellare ogni sospetto"

5 commenti:

Anonimo ha detto...

più chiaro di così!

Anonimo ha detto...

Finalmente anche in provincia di Belluno ci son persona che hanno il coraggio di prendere posizione, di dire chiaramente le cose come stanno Se certi politici (senza fare i nomi) prenderssero esempio sarebbe un bene per tutti

Anonimo ha detto...

questo si che è un parere pesante

Anonimo ha detto...

dopo le ultime esternazioni del sindaco furlin non gli rimane che dare le dimissioni per salvare il salvabile danni ne ha fatti abbastanza e ne avanzano

Anonimo ha detto...

Ho letto oggi 15.02.2008 sul gazzettino l'intervento di due consiglieri di minoranza Lira-Fantinel se quanto riportato sulla stampa corrisponde al vero che già a suo tempo era stata vietata la costruzione di una fonderia e mai più riportato negli atti succesivi è un fatto grave, chi di competenza deve approfondire