martedì 16 dicembre 2008

..ANCORA SUI "MELETI INTENSIVI"..

Andrea Gosetti: «La gente dovrebbe fare molta più attenzione nel momento dell’acquisto di frutta e verdura»
Anche a San Gregorio nelle Alpi raccolta firme a favore del comitato Chimica Free di Cesiomaggiore. Andrea Gosetti, agricoltore biologico, presenzia sabato sera come tecnico e produttore alla serata di poesie dedicate alle mele, promossa dalla Pro Loco di San Gregorio nelle Alpi, e ricorda l'impegno del comitato nato spontaneamente tra i cittadini di Cesio, a sostegno di una coltura biologica a difesa del territorio. «Da parte della gente - ha sottolineato Gosetti - ci vorrebbe una maggiore attenzione nell'acquisto e nel consumo della frutta, e soprattutto si dovrebbe puntare maggiormente alla produzione "chilometri zero", acquistando anche dai propri vicini. Ci vuole più informazione su quanto arriva sulla nostra tavola. Non spaventiamoci per una macchia su una mela, indice invece di quanto sia sana». Suggerimenti ben accolti dal numeroso pubblico presente nella sala consiliare di San Gregorio nelle Alpi, che dopo aver assistito alla lettura di poesie e brani dedicati al "frutto proibito" proposti da Federica De Col, hanno potuto degustare una serie di dolci e piatti a base di mele, oltre a una serie di varietà e di succhi offerti da produttori locali. In molti hanno firmato a favore del comitato Chimica Free di Cesiomaggiore, che sta cercando appoggio anche nei comuni limitrofi per poter sostenere l'ipotesi, più volte suggerita anche all'amministrazione comunale di Cesiomaggiore, che nel territorio della Valbelluna possa concretizzarsi una difesa maggiore del proprio territorio e delle colture che in esso sono presenti. Non soltanto quindi i frutteti, ma la coltivazione dell'orzo, del farro, del mais sponcio, delle viti, dato che anche Cesio è stato recentemente inserito tra le aree per il Prosecco doc. E chi da anni, come i soci della cooperativa La Fioriota, lavorano a favore di un territorio che può sicuramente incrementare le proprie risorse, chiede soltanto che chi sceglie tale territorio per nuovi impianti di produzioni lo faccia secondo un preciso disciplinare e seguendo regolamenti che rispettino quanto portato avanti fin'ora.
(TRA I COMMENTI L'ARTICOLO DEL GAZZETTINO RIGUARDANTE IL COMUNICATO (RIPOSTATO NEL PRECEDENTE POST) DEL COMITATO "PRA' GRAS"

2 commenti:

no forgialluminio ha detto...

Una tavola rotonda tra i produttori a difesa del territorio e delle coltivazioni autoctone. Il comitato Prà Gras chiama a raccolta quanti siano interessati a proporre progetti concreti per informare i cittadini dei rischi in cui un territorio così prezioso potrebbe incorrere. Lo stesso comitato esprime, per l'ennesima volta, piena solidarietà e vicinanza al comitato Chimica Free di Cesiomaggiore. «Condividiamo appieno - spiegano gli aderenti al Prà Gras - quanto affermato e rilanciato dagli amici di Cesio. Siamo estremamente convinti che la questione meleti intensivi non riguardi solo le realtà e i cittadini di Cesiomaggiore ma che tocchi da vicino ogni abitante della Valbelluna. A conferma di ciò il fatto che sono molte le firme raccolte sia a Fonzaso che in altri comuni della provincia. Ci troviamo in un momento cruciale in cui si contrappongono due modi radicalmente diversi di fare agricoltura». Da un lato il lavoro fatto in questi anni dalle molte aziende biologiche della zona e dalla cooperativa La Fiorita che hanno puntato molto sul recupero e valorizzazione dei prodotti tipici e locali. Dall'altro il modus operandi della nuova società che provenendo da fuori provincia propone un agricoltura intensiva, basata su molti trattamenti chimici».

«Cogliamo l'occasione - continuano i promotori del comitato - anche per lanciare l'idea di una tavola rotonda affinché diverse realtà che operano in territori montani si confrontino, condividano conoscenze, esperienze, saperi e idee. Realtà che hanno fatto del recupero delle varietà autoctone, del basso impatto ambientale, del creare filiere brevi la loro parola d'ordine. Il tutto finalizzato all'elaborare dei progetti concreti ma soprattutto a informare e coinvolgere i cittadini. Anche dando loro la possibilità di autoproduzioni agricole mettendo a loro disposizione tecniche, conoscenze, anche attraverso corsi, soprattutto sementi di qualità ed eventuali possibilità di conferimento di eccedenze».

Il comitato sta anche portando avanti progetti e iniziative relative ad altri ambiti e situazioni. Grande preoccupazione è espressa anche per quanto successo in questi giorni a Roncegno con il sequestro di una cava in cui dovevano andare solo inerti ed invece, stando all'accusa, vi sono finite 123.000 t. di rifiuti pericolosi.

Anonimo ha detto...

Ha ragione il Sign. Gosetti La gente dovrebbe stare piu' attenta a cio' che mangia e compera Rifiutanto ad esempio di acquistare certe mele o frutta in genere. E' così che si incide sul mercato
Ezio