giovedì 9 luglio 2009

VOLANTINO sul G.A.S. FOTOVOLTAICO


PROPRIO IN QUESTI GIORNI INIZIA LA DISTRIBUZIONE DI UN VOLANTINO (autoprodotto con l'Ass. Arianova - l' ASS. GrilliBelluno e il GAS di Feltre) PER INFORMARE I CITTADINI E FAR CONOSCERE LA NOSTRA INTERESSANTE INIZIATIVA. CON GRANDE SODDISFAZIONE CONSTATIAMO CHE GIORNO DOPO GIORNO SEMPRE PIù PERSONE ADERISCONO E/O CHIEDONO INFORMAZIONI. ATTUALEMNTE IL NOSTRO GAS AUTOGESTITO SUL FOTOVOLTAICO E' TRA I PIù GRANDI D'ITALIA. DIS EGUITO LE DOMANDE/RISPOSTE INSERITE NEL VOLANTINO:

1)Cos’ è un impianto FOTOVOLTAICO?
è un impianto elettrico che sfrutta l'energia solare per produrre energia elettrica mediante effetto fotovoltaico.
2) Cos’ è un Gruppo di Acquisto solidale?
è un gruppo di cittadini che condividono conoscenze, esperienze, energie per effettuare acquisti, per costruire progetti o un iniziative comuni
3) E’ conveniente fare un impianto fotovoltaico?
Indubbiamente si, dato che si può ancora usufruire (fino al dicembre 2010) del “CONTO ENERGIA” (l’incentivo più conveniente del mondo) e contemporaneamente si riescono a spuntare ottimi prezzi per la realizzazione dell’impianti stesso (specie in gruppo) e interessanti agevolazioni e garanzie
4)Che vantaggi ci sono per chi fa l’impianto fotovoltaico?
Innanzitutto non paga l’energia elettrica che consuma per i prossimi 20anni, inoltre l’energia prodotta ed immessa in rete viene pagata, per vent’anni (dal Gestore Servizi Elettrici) ad un prezzo che varia da 0,48 a 0,36 euro x kWh a seconda del tipo di impianti installato (ricordiamo che il prezzo attuale dell’energia elettrica consumata è di circa 0,18 euro/kWh)
5) Ma quanto costa installare un impianto fotovoltaico?
coloro che aderiscono a questo gas potranno avere un impianto completo da 3 kwp, chiavi in mano, indicativamente a 14.000 euro (IVA compresa) assieme ad una serie di agevolazioni per l’assicurazione e l’eventuale finanziamento.
6) E chi non dispone di questa cifra?
Il GAS ha già avviato una serie di contatti e spuntato ottime condizioni da alcune banche, tanto che possiamo dire che l’istallazione di un impianto fotovoltaico sarà A COSTO ZERO ! (la rata del finanziamento coperta dall’incentivo)
7) Ma aderire a sto progetto ha solo finalità economiche?
Certo che no, vogliamo infatti ribadire che la nostra scelta è soprattutto dettata da una sensibilità verso l’ambiente, la salute, la partecipazione ed autogestione dei cittadini, che dal basso fanno scelte Politiche(con la P maiuscola), dimostrando che una “indipendenza energetica delle famiglie è possibile.
Inoltre, questo progetto prevede anche che a installare le decine di impianti previsti siano delle piccole aziende locali al fine di consentir loro di svilupparsi, attrezzarsi e radicarsi in questo settore.
8) Che zona è interessata da questo Gas-fotovoltaico?
E’ un progetto che nasce dall’esperienza e dall’intuito dell’ Associazione Arianova di Pederobba, che si è esteso anche alla prov. di Belluno grazie alla collaborazione con il GAS di Feltre, i Grilli Belluno e il Comitato Prà Gras. E’ comunque aperto a tutti quei cittadini che vogliono conoscere, capire, condividere e costruire assieme agli altri.
Attualmente questo GAS ha coinvolto oltre 60 famiglie ed è uno dei GAS auto gestiti (sul fotovoltaico) più grandi d’Italia
9) Per adesioni e informazioni?
Può aderire chiunque e l’adesione non è vincolante fino alla stipula del contratto. (si stima di avviare i lavori da settembre)
Per informazioni: Ass.AriaNova gas@associazionearianova.it
…….. Comitato Prà Gras - ariaprotetta@tiscali.it – 3336889954
…....ASSOCIAZIONE GRILLIBELLUNO - gas@grillibelluno.it
(è disponibile anche un video di una serata tenuta a Feltre)

..E INOLTRE CLICCA QUI PER LEGGERE ARTICOLO DI IERI PUBBLICATO DAL CORRIERE DELLE ALPI

.........MA ANCHE: IMPORTANTE INIZIATIVA ORGANIZZATA DAGLI AMICI PRIMIERO VIVA, ALLA QUALE ADERIAMO E PARTECIPAEREMO: "MARTEDì 14 LUGLIO, PRESIDIO EPR LA SALVAGUARDIA DEL COL BRICON" (leggi articolo)

martedì 7 luglio 2009

NOTIZIE VARIE DAI TERRITORI MONTANI

Un video riassume la storia dell’Altanon



Se qualcuno credeva che il nostro gruppo, nato su Facebook percontrastare il progetto del nuovo Altanon, si fosse fermato sisbagliava di grosso. In questo mese in cui non se n’è parlato (vistoche l’argomento era stato rinviato a dopo le elezioni) abbiamo volutoriassumere la storia del progetto nuovo Altanon in un video, delladurata di 20 minuti, disponibile anche su Youtube. Gli avvenimentigiorno per giorno, trascritti per filo e per segno, dalla simulazionedell’architetto Grossi apparsa sulla stampa (elaborazione che hascatenato la reazione di molti e la nascita del gruppo facebook), airinvii della discussione, al mancato coinvolgimento della popolazionenelle scelte strategiche della città, alla pronta mobilitazione deicittadini al consiglio comunale, fino alla scadenza dei dirittiacquisiti dall’immobiliare Pontalpi. Il tutto senza tralasciare icommenti, le prese di posizione e le mosse degli amministratori locali,che hanno cercato o di portare avanti il progetto così com’era o dibloccarlo in qualche maniera per un’ulteriore valutazione, vista lacrescente protesta della cittadinanza.
Nel video abbiamo rivoltoparticolare attenzione a ciò che ha fatto il nostro gruppo, che si èbattuto contro il progetto sia nel mondo virtuale (con una belladiscussione sulla riqualificazione alternativa dell’area in questione)sia nel mondo reale (con la campagna di volantinaggio e le intervisteai professori Salzano e Patassini). Abbiamo riassunto, quindi, i tremesi di “battaglia” che abbiamo portato avanti da marzo a giugno; unabattaglia considerata da molti sempliciotta e degna di poca attenzione,tanto che ci hanno persino “sfidato” sull’effettiva validità di questaprotesta. Siamo fieri di aver contribuito energicamente a farriflettere i cittadini e i nostri amministratori sul progetto ed arinviarne l’approvazione. Noi, i “moschettieri” di facebook (questo ilsoprannome che “Il Gazzettino” ci ha attribuito), non ci fermiamo econtinuiamo la nostra battaglia. Ora, visto che i dirittidell’immobiliare Pontalpi sono scaduti, chiediamo che si riparta dazero, riqualificando l’area in altra maniera. E, come già detto,proponiamo di scegliere la strada della collaborazione con lo Iuav diVenezia, innescando un vero e proprio processo partecipativo volto aredigere un nuovo progetto che tenga conto delle esigenze dei cittadinidi Feltre, che vogliono dare a quell’area una destinazione a parcourbano, a verde pubblico, con dei servizi per la collettività(parcheggi, un auditorium…). La stessa destinazione che diceva divolere il sindaco Vaccari.

A nome del gruppo facebook Riccardo Sartor - Laura De Riz

..A PROPOSITO DI INCENERITORI (da TRENTO) .. "Evviva! Il prossimo Premio Nobel per la chimica sarà in provincia di Trento! A questo punto possiamo esserne sicuri, viste le ultime sparate di quelli che vengono definiti "esperti" della Provincia. Sicuramente tale ambito premio sarà vinto da loro, visto che sono riusciti a smentire uno dei principi su cui si basa l'universo e che permette ad ogni cosa di esistere così come la conosciamo, una frase ormai appartenente al linguaggio comune, una legge che il chimico Lavoisier ricordò oltre 2 secoli fa: "nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma". Leggo infatti le recenti affermazioni di tali eminenti scienziati che si permettono di dire (nella loro ignoranza, a questo punto) che quest'opera non inquinerà. Se questo fosse vero, le loro geniali menti avrebbero realmente smentito la legge della conservazione della massa e dell'energia... (leggi tutto l'articolo)
..E DA PIACENZA..."incendio all'inceneritore di Piacenza e i media tacciono(leggi tutto)

domenica 5 luglio 2009

PERICOLO AMIANTO A FONZASO


FONZASO L’ampio edificio delle "ex pollerie" risulta costruito ancora con il materiale tossico
È guerra ai vecchi edifici in eternit
Il gruppo di opposizione chiede al sindaco che avvenga la bonifica ordinata dalla Finanza
Il pericoloso eternit continua a minacciare Fonzaso. Non sono state ancora bonificate le costruzioni, in particolare i capannoni degli ex allevamenti di polli, che erano stati costruiti con l’inquinante materiale. Sono passati tre anni dall’intervento della Guardia di Finanza di Bolzano, dalla denuncia dell’Arpav e dall’ordinanza emessa dal Comune, ma è tutto ancora “all’aria aperta”. A lanciare l’allarme i consiglieri d’opposizione Virgilio Dal Pan, Luca Ferrari e Mauro Fantinel, che chiedono una decisa risposta da parte del sindaco Gianluigi Furlin. In campagna elettorale era stato promesso che la bonifica sarebbe avvenuta entro fine giugno, ma ancora nulla è stato fatto da parte della proprietà delle “ex pollerie”.
«Si è parlato molto negli ultimi mesi della “questione amianto” nel Feltrino e a Fonzaso – scrivono i consiglieri - il problema esiste, inutile negare: occorre lavorare celermente e risolverlo con azioni precise e informando i cittadini delle soluzioni scelte. Ancora oggi gli abitanti, in particolare quelli residenti in via degli Alpini ed in prossimità delle “ex pollerie”, vivono una situazione di disagio e di pericolo per la presenza dello stabile con coperture in “eternit” in cattivo stato. Si rende necessario dunque un deciso intervento del sindaco che, in particolar modo in campagna elettorale, aveva promesso quale termine entro cui sarebbe stata completata la bonifica dei capannoni il 30 giugno 2009».
«Andrò ancora a verificare – replica Furlin - ci sono stato un mese e mezzo fa e i proprietari mi avevano promesso che sarebbero partiti con la bonifica. I metri quadri sono tanti e serve un impegno economico, l’importante è che non ci sia pericolo. Controllerò ancora, c’è un’ordinanza da far rispettare».
(CI PERMETTIAMO DI SEGNALARE CHE:
- ESSITE UNA LEGGE REGIONALE CHE DA FONDI E INCENTIVI PER LO SMANTELLAMENTO DELL'AMIANTO..
E RICORDIAMO CHE:
- L'AMIANTO(in questo caso sottoforma di eternit)E' UNA MINACCIA MOLTO SERIA ALLA SALUTE DEI CITTADINI
- CHE IL MASSIMO RESPONSABILE DELLA SALUTE DEI CITTADINI E' IL SINDACO
- CHE IL SINDACO DURANTE IL CONFRONTO PUBBLICO PRE ELETTORALE AVEVA PROMESSO SI SAREBBE IMPEGNATO A RISOLVERE TUTTO QUANTO PRIMA
..ALLA LUCE DI TUTTO CIO'..ASPETTIAMO RISPOTE IMMEDIATE !!!!!!!

mercoledì 1 luglio 2009

OTTIMAMENTE RIUSCITA LA SERATA SUL FOTOVOLTAICO

Serata davvero molto partecipata (la sala Ocri era gremita) quella organizzata dal GAS di Feltre, dai Grilli di Belluno e dal Comitato Prà Gras sul Fotovoltaico e sulla costituzione di un Gruppo di Acquisto Solidale legato ad esso.
Molto del merito della riuscita della serata va ai due oratori dell’Associazione Arianova che hanno saputo parlarci sia del fotovoltaico che della loro esperienza diretta in maniera molto chiara,pratica e completa, rispondendo anche a molte domande poste da un attento pubblico

D’ obbligo una presentazione dell’ Associazione Arianova, sorta a Pederobba (TV) per capire il reale impatto inquinante sul territorio e sulla salute della gente del locale cementificio (dove vengono bruciate 5 Tonnellate all’ora di e 60.000 all’anno di pneumatici e una quantità analoga di PetCoke) e che ora si interessa anche di una serie di altre questioni legate alla sostenibilità ambientale (recupero rifiuti,
energie alternative, mobilità, legalità..)

Molto forte, puntuale e precisa anche la critica agli inceneritori Che oltre ad essere dannosi per l’ambiente e la salute dei cittadini usufruiscono (in modo improprio) di massicci finanziamenti, cosa che provoca la messa in infrazione dell’ Italia da parte dell’ Europa. Va infatti agli inceneritori la maggior parte dei fondi del Conto Energia che dovrebbe invece finanziare le fonti energetiche rinnovabili.(Conto Energia che paghiamo noi con un prelievo sulle nostre bollette
elettriche)

Mauro Moretto di Arianova ci ha poi spiegato cosa siano il Conto Energia, il GSE, di come funziona un impianto fotovoltaico e della loro esperienza di GAS. Sicuramente la situazione attuale è molto favorevole al fotovoltaico dato che oltre a un incentivo molto interessante (il migliore in Europa) c’è un progressivo calo dei prezzi dell’impianto stesso E’ importante sapere che l’energia che viene prodotta dal nostro impianto viene immessa nella rete e pagata (per venti anni) da un prezzo
che va da 0,48 a 0, 36 euro x kilowattora (a seconda del tipo di impianto) e che tutta l’energia che noi consumiamo non la pagheremo.
A tale convenienza si aggiunge anche quella di far parte di un GAS (uno tra i Gas autogestiti più grandi del Veneto e d’Italia) che si appresta a far realizzare oltre 50 impianti (per una produzione superiore a 150 Kwp).
Una convenienza determinata dal prezzo di realizzo dell’impianto (UN IMPIANTO COMPLETO, CHIAVI IN MANO VERRA’ PAGATO circa 4000 euro a Kw) ma anche da una serie di agevolazioni, garanzie e tutele che impiantisti, assicurazioni e banche (per coloro che volessero accedere a finanziamenti per pagare l’impianto).

Ovviamente non è stato tralasciato l’aspetto fondamentale di un GAS e cioè che alla base di determinate scelte vi è una sensibilità verso l’ambiente, la salute e la partecipazione ed autogestione dei cittadini che dal basso fanno e determinano scelte Politiche (con la P maiuscola).
Inoltre, questo progetto prevede anche che a installare le decine di impianti previsti siano delle piccole aziende locali al fine di consentir loro di svilupparsi, attrezzarsi e radicarsi in questo settore.
Non è mancata una forte critica verso chi punta sul nucleare e ai troppi Comuni che non fanno alcun tipo di informazione e servizio per i cittadini affinché conoscano e usufruiscano di questa importante e conveniente opportunità. Va comunque detto che rappresentanti dei comuni di Lentiai e Ponte nelle Alpi si sono dimostrati interessati al progetti

Abbiamo registrato la serata e raccolto tutte il materiale a disponibile. Ovviamente mettiamo tutto cio’ a disposizione di chi è interessato sia al GAS che ad approfondire conoscenze relativa al fotovoltaico.
Per info contattare:
il Comitato Prà Gras (ariaprotetta@tiscali.it)
l’Associazione Arianova gas@associazionearianova.it (sito)
i Grilli Belluno (sito)
il GAS di Feltre

Siamo anche intenzionati a proporre quanto prima altre serate anche su altri temi di interesse comune

lunedì 29 giugno 2009

30/6 serata sul FOTOVOLTAICO a Feltre..ma anche altro..


Vi aspettiamo:
MARTEDì 30 GIUGNO dalle ore 20.30 - Sala Ocri - FELTRE
E’ sicuramente uno dei più grandi Gruppi di Acquisto solidale auto-organizzato del veneto (se non d’Italia) legato al FOTOVOLTAICO quello che si va costituendo nella zona Montebelluna-Pederobba-Feltre- Belluno e che vede coinvolte una serie di associazioni GAS, comitati e cittadini.
Un gruppo di cittadini che si auto-organizza avendo a cuore si gli aspetti economici di questa importante opportunità (conto energia e sconti che raggiungono il 30% dei prezzi di mercato) ma anche e soprattutto quegli etici, morali e di promozione dell’economia locale
Infatti, di fronte a un governo che punta sul nucleare, ad amministrazioni locali che – tranne pochi casi - non informano, non stimolano, non incentivano questa importante opportunità, ci sono dei cittadini che si auto organizzano e che palesano, con questa loro scelta una volontà di tutela ambientale e di garantirsi un autonomia energetica. Autonomia che consentirà loro di evitare di restare in balia delle grosse aziende distributrici e delle lobby affaristiche e industriali.
Inoltre, questo progetto prevede anche che a installare le decine di impianti previsti siano delle piccole aziende locali al fine di consentir loro di svilupparsi, attrezzarsi e radicarsi in questo settore.
INTERESSANTE RIFLESSIONE SUL PTRC
Colpisce il silenzio assordante di Enti, partiti, organizzazioni ed Istituzioni provinciali sul Piano Territoriale di Coordinamento, adottato dalla Giunta Regionale, sovraordinato rispetto agli altri strumenti di pianificazione territoriale, di cui il 7 luglio scade il termine ultimo per le osservazioni.
Un piano pessimo nei suoi strumenti concretamente operativi (norme tecniche di attuazione), incartato bene in una confezione di buoni documenti di analisi che servono però da pura suggestione per l’esaminatore poco attento.
Questo piano nella sostanza è un manifesto ideologico del lasser faire, della concezione del territorio come mera rendita immobiliare; le pur timide tutele ambientali del precedente ptrc vengono azzerate, il dovuto Codice dei beni culturali e ambientali non viene attivato e rinviato a data da destinarsi, nessun obiettivo ambientale viene prescritto in una Regione che ha un livello esorbitante di consumo di suolo e tassi di inquinamento tra i più elevati d’Europa. Questa è, secondo la Giunta regionale, “la seconda modernità veneta” dove le piazze del terzo millennio divengono i centri commerciali, dove i cittadini sono consumatori, dove è necessario “densificare”gli insediamenti intorno ai caselli autostradali, la rete metropolitana regionale e le aree aeroportuali e “verticalizzarli” nel senso letterale del termine visto che le competenze in questi ambiti vengono espropriate ai Comuni e concentrate nei progetti strategici della Giunta Galan. Tutto questo viene previsto perché, come si cita nel piano, “ una nuova ondata di sviluppo può affacciarsi all’orizzonte. Non è quindi possibile pensare a blocchi o limiti generalizzati delle aree produttive, direzionali, terziarie, commerciali e residenziali” e quindi anche i Comuni “dovranno garantire lo sviluppo urbanistico attraverso l’esercizio non conflittuale delle attività agricole” , perché “è necessario sganciarci dalla nostalgia del passato per dare una forma scelta alla contemporaneità”.
La megalopoli urbana (forse sarebbe meglio dire con Turri la metastasi urbana) come idea di futuro e di sviluppo e contestualmente la montagna concepita come alterità ambientale e naturale atemporale, da conservare genericamente e valorizzare turisticamente: nessun accenno a diritti di perequazioni territoriali, nessun riconoscimento dell’autogoverno delle specificità, nessuna priorità certa di concreto sostegno alle sfide del vivere ed abitare questi complessi territori. Nelle norme tecniche nei paragrafi dedicati alla emergenze della montagna vi sono invece alcuni preoccupanti rinvii al Piano regionale tutela delle acque che consolida la privatizzazione dei fiumi, al corridoio V per le infrastrutture viarie (collegamento A23 A27 ?) e il risibile riferimento alla “Mobilità lenta” per il collegamento ferroviario Venezia-Calazo inserito nel capitolo del recupero delle linee storiche dismesse.
Di fronte a questo drammatico e desolante Piano, nella latitanza del dibattito politico, ci siamo attivati dal basso, a partire dalle specifiche aree territoriali, con una significativa partecipazione bellunese, per contrastare questi scenari e per proporre un’idea di un Veneto diverso e desiderabile.
Più di cento comitati, associazioni, componenti sindacali, con il contributo di esperti di saperi ed esperti di buone pratiche hanno definito decine di osservazioni nel merito e nel metodo del Piano territoriale regionale; singole osservazioni che sono state in questo ultimo mese sottoscritte da più di diecimila cittadini veneti e che verranno collettivamente e formalmente consegnate in Regione il prossimo 3 luglio.
Una realtà di rete e relazioni che intende riscrivere statuti e diritti per questi territori,oltre le deleghe e le subalternità, per una democrazia reale nel governo dei beni comuni.
Valter Bonan Cantieri Sociali Per info: www.estnord.it


DOLOMITI PATRIMONIO DELL'UMANITA'?
Al convegno nazionale organizzato da Lega Ambiente, CIPRA, Montain Wildernes c'era anche il Comitato "Prà Gras"(un qualcosa di improtante che è anche un riconoscimento a quanto fatto di buono finora dal comitato) Di seguito riportiamo una riflessione di Luigi Casanova (clicca qui per leggere)

giovedì 25 giugno 2009

FOTOVOLTAICO: APPUNTAMENTO IL 30 GIUGNO A FELTRE (Sala Ocri)


“L’energia vitale del sole e dal sole”
Così potrebbe essere intitolato l’incontro pubblico organizzato dal GAS di Feltre, dai Grillini di Belluno e dal Comitato Prà Gras(col gruppo Coltivare Condividendo), che vedrà martedì 30 maggio(con inizio alle ore 20.30) presso la sala Ocri a Feltre, i rappresentanti dell’ Associazione Arianova illustrare una interessantissima iniziativa.
Il Gruppo di Acquisto Solidale per il fotovoltaico.
Una bella opportunità che potrà consentirà a circa 50 famiglie – ma il numero è in continuo aumento - di utilizzare l’energia del sole per produrre energia elettrica, avvalendosi dell’imperdibile incentivo statale “conto energia” ma anche di minori costi derivati dall’acquisto in gruppo e infine della condivisione delle informazioni e delle conoscenze tra i membri del gruppo. Un’opportunità “imperdibile” perché l’incentivo statale – al quale forse si aggiungerà a breve un incentivo regionale – consente di realizzare l’impianto GRATIS e Arianova ci dimostrerà perché.
Si tratta di un progetto che non è però solo ed esclusivamente un “opportunità economica” ma che è anche una scelta morale, etica e Politica con la P maiuscola. Infatti, di fronte a un governo che punta sul nucleare, ad amministrazioni locali che – tranne pochi casi - non informano, non stimolano, non incentivano questa importante opportunità, ci sono dei cittadini che si auto organizzano e che palesano, con questa loro scelta una volontà di tutela ambientale e di garantirsi un autonomia energetica. Autonomia che consentirà loro di evitare di restare in balia delle grosse aziende distributrici e delle lobby affaristiche e industriali.
Inoltre, questo progetto prevede anche che a installare le decine di impianti previsti siano delle piccole aziende locali al fine di consentir loro di svilupparsi, attrezzarsi e radicarsi in questo settore.
Noi crediamo molto in questa “filosofia” e in questo approccio e riteniamo sia giusto e importante che attorno a queste iniziative autogestite e dal basso si coaugulino tutte quelle associazioni, comitati, cittadini che hanno a cuore le sorti di questo territorio, dell’ambiente, del paesaggio, della salute pubblica e della qualità della vita.
E’ importante però che le informazioni circolino e si diffondano… e che sia detto e dimostrato che c’è davvero anche un altro modo di “fare politica” ben lontano dall’aspettare o subire, decisioni calate dell’alto. Oggi la conoscenza e l’istruzione diffusa coniugati con strumenti come Internet, permetteno davvero ai cittadini “non distratti” di attrezzarsi e di collegarsi per attuare azioni coordinate.
Un grazie agli amici dell’ Associazione Arianova di Pederobba, nata per capire il reale impatto inquinante sul territorio e sulla salute della gente del locale cementificio (dove vengono bruciate 5 Tonnellate all’ora di e 60.000 all’anno di pneumatici e una quantità analoga di PetCoke) e che ora si interessa anche di una serie di altre questioni legate alla sostenibilità ambientale (recupero rifiuti, energie alternative, mobilità, legalità ecc..) che stanno molto a cuore anche a tutti noi
Speriamo che questa collaborazione si rafforzi e intensifichi.

FONDERIA SAPA a FELTRE (dal Gazzettino) - "BURTI, NESSUNA ALLARMISMO"


Un’alternativa al progetto di ampliamento della fonderia Sapa. L’ingegner Carlo D’Alberto, esperto di sistemi metallurgici, propone alcune riflessioni sull’ipotesi di potenziamento dell’impianto dello stabilimento feltrino. L’argomento ha aperto alcune discussioni in merito all’aumento dell’inquinamento ambientale e sulle polveri finora emesse. La scorsa settimana era apparso in città un volantino firmato da un comitato immaginario in cui si accusava la Sapa di essere nociva.
«Sono rimasto sorpreso dalle dichiarazioni Egidio Burti delle rsu aziendali apparse sul Gazzettino del 20 giugno scorso in cui si auspicano querele per le presunte espressioni calunniose riguardanti la “nocività” ed il “ricatto occupazionale”, come riportate in un volantino, a firma di un non meglio precisato “Comitato immaginario” – scrive D’Alberto - premesso che non mi trovo d’accordo né sui contenuti, né sulla forma del volantino che ho avuto modo di leggere, mi sono chiesto quali dovrebbero essere gli elementi penalmente rilevanti ivi contenuti. In merito alla “nocività”, vorrei solo ricordare l’inchiesta condotta dalla Magistratura negli anni ’90 sulle emissioni di fumi dallo stabilimento con richiesta di sequestro e sigillatura dei camini, la causa legale aperta nel 2005 dal comitato ex esposti all’amianto promossa da dipendenti ed ex dipendenti e tuttora in corso, la situazione dell’attuale fonderia funzionante in deroga alle normative europee sulle emissioni in quanto priva di sistemi di abbattimento dei fumi. Si può forse sostenere che l’impianto abbia rilasciato nell’ambiente profumo di colonia? Sarei anche curioso di sapere cosa accadrebbe se la Sapa, multinazionale svedese, proponesse la costruzione di un simile impianto nel centro di una cittadina montana della Svezia».
«In merito al “ricatto occupazionale”, mi limito a riportare testualmente quanto scritto dalla Sapa nella richiesta di permesso a costruire la nuova fonderia: “il permanere dell’attuale impianto porterebbe ad un aggravamento del bilancio economico dell’azienda, con risvolti critici nel breve periodo e con risvolti occupazionali immediati”. In altri termini: o si mangia la minestra o si salta la finestra».
«Vorrei infine far rilevare che Burti, in qualità di Rsu, tutela per legge gli interessi generali della parte sociale che rappresenta, cioè dei dipendenti iscritti, ma, nella fattispecie, si tratta anche di interessi riguardanti l’intera comunità, la quale è fortemente preoccupata sia della situazione delle maestranze della Sapa, sia delle future conseguenze e ricadute producibili dalla nuova fonderia sulla popolazione, sull’ambiente e sul territorio di tutto il Feltrino. Ritengo dunque che tutti debbano essere informati, pure in maniera impropria e non condivisibile, e possano farsi una opinione nel merito, perché non è con le denunce o strappando i volantini incriminati che si risolve il problema sul tappeto, che va, a mio giudizio, affrontato, anche proponendo e chiedendo soluzioni alternative a quella “confezionata” dalla Sapa, che è certamente la più remunerativa per l’azienda, ma probabilmente non l’unica percorribile. Come si usa dire, “questo è il prezzo della democrazia, bellezza!”».

domenica 21 giugno 2009

MELETI & PESTICIDI


Due interessanti articoli che ci inducono a chiedere a viva voce di porre massima attenzione al "meleti intensivi", alla deriva e all'uso di pesticidi in frutticoltura (e non solo)

Meleti a Calliol e Tussui. La protesta ridecolla


Cesiomaggiore
Meleti tra Tussui e Calliol: le proteste ora si fanno insistenti. Sono, infatti, iniziati i trattamenti alle piante che da alcune settimane occupano numerosi ettari tra le frazioni di Calliol e Tussui a Cesiomaggiore. Qualcuno dei residenti si lamenta anche del forte odore che durante l’uso dei macchinari per il trattamento si sparge nei dintorni. E c’è chi, infine, sorride di fronte all’ipotetico indotto che tale coltivazione avrebbe portato a Cesiomaggiore. Chi lavora, infatti, presso l’impianto per buona parte è di origine straniera, e anche le mele prodotte probabilmente non saranno rivendute in quel di Cesiomaggiore. E, quindi, quali sarebbero i benefici tanto citati mesi fa durante la sistemazione del terreno per la coltivazione dei meleti, intervento che ha praticamente distrutto parte del paesaggio collinare che contraddistingueva Calliol?
È passato ormai un anno da quando, saputo dell’arrivo di produttori dal Trentino per la coltivazione intensiva di mele, i cittadini e i coltivatori di Cesiomaggiore si sono mossi per arginare la situazione. Prima con una raccolta firme, poi con una serie di convegni, poi con la partecipazione ad un gruppo di lavoro promosso dal Comune di Cesiomaggiore che avrebbe dovuto stendere un documento che ponesse un veto alle future coltivazioni di questo tipo nel territorio cesiolino. È bastato? Poco o niente. C’è già chi è pronto a scommettere che anche il terreno su cui sorgerà a breve, dice l’amministrazione comunale, un vigneto, sia in realtà uno specchietto per le allodole, e che altri meleti siano in arrivo. D’altronde, è diventato quasi un paradosso ormai parlare di agricoltura in un comune che in realtà da due anni non ha nemmeno l’assessorato che se ne occupa

MA ANCHE:
PESTICIDI NEL PIATTO: Sono le mele il prodotto più frequentemente contaminato.


(cliccare qui per leggere l'interessante articolo)