domenica 13 settembre 2009

NOTIZIE VARIE & PRECISAZIONI

DAL TRENTINO CI GIUNGONO NOTIZIE ALLARMANTI RELATIVAMNENTE DALLA "DISCARICA dei VELENI"
A Roncegno, sarebbe finito di tutto: fanghi contenente stirene, terreni con idrocarburi, scorie di acciaierie, fanghi organici provenienti dalle cartiere. Un dato che sarebbe confermato anche prendendo in esame la documentazione sui conferimenti a Monte Zaccon negli anni 2007 e 2008. Nel 2007, scrive il perito, su un totale di 108mila tonnellate conferite, 90mila (cioè l'83%) erano rifiuti "non idonei". Nel 2008 su 311mila tonnellate, 249mila (l'80%) erano rifiuti "non idonei": tra questi si contano 207mila tonnellate di scorie d'acciaieria, 7mila di fanghi contenenti stirene e 35mila tonnellate di terre delle bonifica Staroil.(leggi articolo completo cliccando qui)

SEGNALIAMO DUE INTERESSANTI RIFLESSIONI DI VITTORIO ALBERTI E IVAN SOVILLA NELLE LETTERE DEL GAZZETTINO DEL 13 SETTEMBRE (leggi qui)

RIPORTIAMO UNA DICHIARAZIONE DEL SEGRETARIO DELLA CISL P. TORRESIN CHE CONDIVIDIAMO APPIENO (gazzettino 10/9) "una sorta di piattaforma dalla quale partire per pensare al rilancio della provincia di Belluno. Tra le istanze che presenteremo ce ne sarà una di particolare importanza dal motto: meno manifatturiero e più green economy. Intendendo con quest’ultimo termine turismo, manutenzione del territorio, energie alternative».

RICORDIAMO POI L'APPUNTAMENTO DI MERCOLEDì 16 SETTEMRE dalle ORE 20.30 PRESSO LA SEDE WWF A FARRA di FELTRE (sopra al Centro Giovani) PER DISCUTERE DELLA QUESTIONE "ALTANON"

CI E' GIUNTO UN COMUNICATO DA LUIGI CASANOVA CHE DIFFONDIAMO:
Querela a Vascellari da parte di Luigi Casanova di Mountain Wilderness.
Durante la settimana ho dato mandato alla mia avvocata dott.ssa Lorenza Cescatti del foro di Rovereto di querelare il sign. Valentino Vascellari per diffamazione a mezzo stampa (Corriere del Veneto, 25 luglio 2009, “Marmolada, maglia nera al resort”).
Il signor Vascellari, presidente di assoindustria di Belluno, nel commentare un servizio che illustrava le motivazioni della bandiera nera che Lega Ambiente aveva assegnato al Comune di Rocca Pietore (BL), fuori da ogni contesto, nei miei confronti si permetteva di dichiarare -“ Chi ci accusa o è ignorante o in malafede. Non a caso il nostro più feroce oppositore è Luigi Casanova di Mountain Wilderness, che di professione fa l’affitta-camere in Trentino: non può che trarre vantaggi personali dall’affossamento di progetti come quello di Malga Ciapèla”-.
Alcune deduzioni da un simile commento.
Non sono mai stato tesserato a Legambiente, quindi non posso aver influito sulla assegnazione, di una comunque meritata, bandiera nera.
Di professione sono custode forestale a Moena e non dispongo di un solo metro quadrato di proprietà immobiliare, non vedo quindi come possa svolgere una professione di affitta-camere.
La mia azione sociale non è “feroce”, ma è determinata ed incisiva ed ha un solo scopo, l’interesse generale delle popolazioni alpine e la difesa paesaggistica e storica dei patrimoni naturali delle Dolomiti. Quindi, a differenza di Vascellari, mai la mia azione è stata condotta contro una società o delle persone, ma sempre centrata su obiettivi di tutela di beni pubblici di alta qualità e con elevata ricaduta sociale. Dalle mie azioni non ho mai tratto vantaggi personali, anzi, il più delle volte queste hanno riversato costi anche economici importanti sul sottoscritto e la mia famiglia. Vascellari ed il comune di Rocca Pietore ne sanno qualcosa.
E’ evidente come le dichiarazioni di Vascellari risultino lesive della mia dignità (- Chi ci accusa o è ignorante o in malafede. Non a caso il nostro più feroce oppositore è Luigi Casanova…-), facendo credere alla opinione pubblica come la mia azione sia dettata da miseri interessi personali. Le affermazioni di Vascellari gettano discredito sull’intera azione sociale che ho svolto in questi vent’anni a difesa della Marmolada, della piana di Malga Ciapèla e offendono la citata associazione della quale mi onoro di essere socio fondatore, Mountain Wilderness.
Le dichiarazioni di discredito che Vascellari ha gettato sulla mia persona troveranno terreno di confronto in Tribunale: come risarcimento, accanto alle scuse pubbliche, sono a chiedere un importante versamento a sostegno della Fondazione Senza Frontiere impegnata a diffondere percorsi di formazione scolastica dei bambini in Nepal.(Luigi Casanova Vicepresidente di CIPRA Italia)

2 commenti:

Anonimo ha detto...

segnalo che Fastro non era quello in Comune di Arsiè, ma un altro Fastro in provincia di Vicenza.

Anonimo ha detto...

non c' entra con l' argomento, ma....come è poi andata con la rimozione dell' amianto dell' ex polleria ? il lavoro dovrebbe essere finito da un pezzo, visto che l' inizio della rimozione era stato abbondantemente annunciato dalla stampa parecchio tempo fa....cmq dei famosi avvertimenti a tenere le finestre chiuse nn ho saputo nulla....