mercoledì 15 aprile 2009

COSTRUISCI ANCHE TU, INSIEME A NOI LA MOSTRA ITINERANTE SU: "TERRITORIO E PAESAGGIO"

Una serie di foto adagiate sul "tavolo" e un intrecciarsi fitto di ragionamenti, riflesisoni, denunce, proposte.. Possiamo sintetizzare così l'incontro che s'è svolto martedì 14aprile presso la sede WWF (sopra il centro giovani a Feltre) Le cave, i meleti intensivi, la cementificazione, le aree e i capannoni industriali, gli impienti di risalita.. questi le principali questioni affrontate, alle quali saranno dedicati una serie di pannelli da riempire con foto, scritti, considerazioni.. Inizia così a prendere forma la "mostra itinerante" su "territorio e paesaggio" Una mostra autoprodotta alla cui costruzione speriamo partecipino svariati comitati, associazioni, gruppi e cittadini.. desiderosi di evidenziare bellezze e brutture, ipotesi di progetto devastante e intuizioni vistuose..
INVITIAMO TUTTI A PARTECIPARVI E ANTICIPIAMO ALCUNE FOTO GIUNTE DA DIVERSE ZONE DEL TERRITORIO BELLUNEDE E TRENTINO (A BREVE CRONOSTORIA IN FOTO DEL MELETO INTENSIVO DI CESIOMAGGIORE)
SCATTI DALLA VAL DI NON..VOGLIAMO CHE SIA "RIDOTTA COSì ANCHE LA VAL BELLUNA? O SAREBBE MEGLIO INVECE GUARDARE ALLA VAL DI GRESTA? (Valle che ha scelto di diventare distretto del biologico)











E' QUESTO IL FUTURO CHE VOGLIAMO PER IL BASSO FELTRINO E PER ARSIE' ?





E NON POTEVA MANCARE IL PROGETTO ALTANON (contro cui si batte un aguerrito gruppo di feltrini che ha una frequentatissima pagina su Facebook)





ECCO COME SARà IL DEVASTANTE PROGETTO SUL COL BRICON (riserva integrale!!!)...PER FINIRE DUE PAROLE POETICHE DI NICOLA CHIAVERELLI (PRIMIERO VIVA): l tema paesaggio è FON DA ME TA LE se considerato come emozione culturale e storica dei luoghi,vorrei poter guardare e sentire il paesaggio che ci resta – intatto - come una preziosa memoria, memoria collettiva, familiare, vitale …… e penso alla piana di Fonzaso con il rivolo d’acqua che la bagna tra le viti – elogio all’auto produzione da salvaguardare anche per il ritmo di vita rallentato che inspira, penso allo slancio della mezzacosta di Cesio verde verdissimo, un respiro luminoso per la mente, sfondo per le Feltrine.... poesia....
Possiamo mescolare le emozioni ?. Vogliamo controbattere alla corsa la sosta ?
Mi piacerebbe affiancare all’analisi delle UNITA’ di PAESAGGIO, distinte per quota, per orientamento e per Regione (?) il verbo poetico.
Una sorta di genius loci amplificato, diffuso, un credo che passa parola per richiamare con forza da dentro, la memoria del paesaggio.
Facciamo vedere le brutture, d’accordo, solleviamo l’indice contro chi sta speculando, occhei ma in più, chiamiamoci a raccolta sulle emozioni: linfa vitale di noi ambientalisti disorientati da chi forza la mano ovunque.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Penso che queste foto parlino da sole. Siamo davvero dei pazzi

Anonimo ha detto...

E' vero, l'uomo che si definisce civile e illuminato dalla ragione sta facendo dei danni immensi Anche in questa nostra valle E solo epr fare arricchire poche persone. Complimenti ai sindaci