..abbiamo trovato su Fonzaso.com questo scritto... che postiamo anche qui, ben volentieri..
UNA FONDERIA A FONZASO?
Mi sono trovato quasi per caso ad assistere ad una riunione del Comitato “pra’ gras” comitato sorto spontaneamente alla notizia di una fonderia nella zona industriale di Fonzaso.Su un loro volantino c’è scritto: chiediamo chiarezza, informazioni certe, possibilità che tutti i cittadini possano dire la loro, vale a dire: “giudizio popolare”! Aggiungo:” Vox populi vox Dei” ! Leggo sul volantino: Il Comune ha rilasciato la concessione alla “Forgialluminio 3” per la fusione dei “soli” scarti interni dello stabilimento!Per esperienza posso affermare che quei “soli” avranno molta compagnia…!Certamente da qualche parte la fonderia dovrà pur essere costruita, si capisce. Solo che nessuno in questi casi studia prima l’orografia del territorio, non gli passa nemmeno per la mente, basta ottenere il consenso per la costruzione! Fonzaso è situato in una “conca” fra il monte Vallorca ed il monte Avena, ad Ovest l’altipiano di Lamon, ad Est il monte Tomatico, a Nord Est L’Aurin che un po’ serve da sbarramento agli effluvi tossici del Feltrino. I venti, principalmente e quasi sempre provengono da Sud spazzano tutta la zona industriale portando i fumi e le microparticelle in paese dove vengono trattenute da quella barriera verticale che è il monte Avena!Non è voler infierire a tutti i costi, è realtà! La riprova è che volando con il parapendio dal monte Avena la brezza deve provenire da Sud per poter decollare e si vola quasi tutto l’anno, significa che la brezza è per il 90% circa da Sud. Questi sono fatti e non possono essere ignorati! Per aumentare la dose, leggo sul volantino: “il presidente della “Forgialluminio3” parla di rifusione degli scarti di lavorazione anche esterni all’azienda”! In pratica una vera e propria fonderia senza limiti!! I forni di fusione sono di vario tipo ma tutti hanno in comune la formazione di inquinanti aerodispersi sottoforma di polveri con effetti irritanti e tossici per l’apparato respiratorio. Anche per i lavoratori eventuali non è che questa sia una un’occupazione invidiabile!Comunque le malattie da inquinamento derivanti dalla vicinanza di queste fonderie può essere ricercata presso l’INAIL che possiede le sue statistiche anche per questo caso.Io credo che il buon senso debba prevalere e far districare ogni disaccordo ed ostacolo in nome del bene comune e della salute di tutti.E’ una questione seria e tutta la popolazione dev’essere responsabilmente chiamata a decidere, visto che il fattaccio ha preso piede.E’ importante partecipare, informarsi e capire come stanno le cose, è ben vero che il nostro primo cittadino, il sindaco e la giunta comunale sono chiaramente dalla parte dei cittadini, ma non è giusto lasciar fare sempre agli altri oltretutto in un caso tanto importante per il paese ed il paese siamo noi con i nostri figli e nipoti a cui non possiamo lasciare un ambiente invivibile e pernicioso.Lunedì mattino al mercato ci sono persone del comitato con cui dialogare.Venerdì 21 corrente è importante partecipare all’incontro che si terrà presumibilmente nella sala comunale. Fonzaso Dic.”07 - LuciStefan
lunedì 17 dicembre 2007
giovedì 13 dicembre 2007
COMUNICATO SOTTOSCRITTO DA DIVERSI COMITATI BELLUNESI
Apprendiamo che nei prossimi giorni la provincia di Belluno sarà sede d'un importante incontro denominato La conferenza nazionale della montagna, che si svolgerà a San Vito di Cadore. A quest'evento parteciperanno il Vice Presidente del Consiglio, Francesco Rutelli, e i ministri Linda Lanzillotta, Livia Turco e Beppe Fioroni.
Questa potrebbe essere un'importante occasione per avviare progetti, e per "mettere in mostra" le bellezze del paesaggio bellunese, la qualità dei suoi prodotti tipici e le sue potenzialità turistiche (e non). Temiamo che invece dovremo assistere, come al solito, a una "commedia autoreferenziale", in cui ci si compiacerà di quanto sia bella la Provincia, con applausi, promesse e succulenti pranzi, senza mai interrogarsi piuttosto come mai solo poche zone abbiano raggiunto tuttoggi il “benessere”, e come mai il modello del turismo fino ad ora promosso stia attraversando una crisi.
L'evolversi della cultura e della sensibilità dei cittadini bellunesi e dei turisti richiede una maggiore attenzione alla qualità della vita e della gestione della montagna, che non può più essere intesa soltanto come il parco giochi della pianura e declassata al rango di incubatrice di un turismo del mordi e fuggi che non valorizza il territorio e le sue tipicità. Tentare di far convivere un'idea di turismo della provincia di Belluno basato sulla valorizzazione del territorio, del paesaggio, delle biodiversità, della qualità della vita (di residenti e non) con l'insediamento e l'ampliamento di fonderie, con la cementificazione massiccia di aree ancora verdi, con nuove autostrade e l'escavazione di miniere e cave anche in zone protette è pura follia e significa inoltre serbare poca memoria per un passato che ci ha visto troppe volte piangere su disastri annunciati: un esempio su tutti, il Vajont.
La verità è che la Provincia di Belluno è sottoposta a un continuo e duraturo massacro ambientale da parte di soggetti portatori d'interesse, che vengono favoriti da scelte amministrative poco lungimiranti e poco propense ad attuare linee programmatiche per il benessere dei cittadini e di tutti gli esseri viventi.
Scelte amministrative, in una parola... complici
La situazione è grave e i risultati di questo tanto auspicato sviluppo economico speculativo sono ben noti, sia a livello locale (devastazione del territorio, cementificazioni, inquinamento, continui sforamenti dei limiti massimi per le polveri sottili, elevatissima incidenza dei tumori) che globale (caotizzazione del clima). E’ sotto agli occhi di tutti la riduzione dell'estensione dei ghiacciai, dell'entità delle precipitazioni nevose, eppure si continua a parlare di nuove piste da sci e del turismo invernale come se la provincia di Belluno non potesse proporre altre strade e altri modelli.
Gli esempi di altre realtà che hanno costruito questi altri modelli non mancano: dal turismo diffuso, alla valorizzazione dei prodotti tipici, dalla razionalizzazione, all’efficienza e al risparmio di energia, ad un artigianato di qualità che unisce innovazione creatività e tradizione, ad attività che sviluppano nuove tecnologie, legate al territorio, e non impattanti.
Un futuro è possibile e garantito solo se si dice basta all'aggressione ambientale per scegliere una strategia che ponga la difesa del territorio e la difesa della salute dei cittadini come priorità.
Dunque benvenuti in Provincia di Belluno, ma ricordatevi che la Provincia esiste e vuole continuare ad esistere.
Questa potrebbe essere un'importante occasione per avviare progetti, e per "mettere in mostra" le bellezze del paesaggio bellunese, la qualità dei suoi prodotti tipici e le sue potenzialità turistiche (e non). Temiamo che invece dovremo assistere, come al solito, a una "commedia autoreferenziale", in cui ci si compiacerà di quanto sia bella la Provincia, con applausi, promesse e succulenti pranzi, senza mai interrogarsi piuttosto come mai solo poche zone abbiano raggiunto tuttoggi il “benessere”, e come mai il modello del turismo fino ad ora promosso stia attraversando una crisi.
L'evolversi della cultura e della sensibilità dei cittadini bellunesi e dei turisti richiede una maggiore attenzione alla qualità della vita e della gestione della montagna, che non può più essere intesa soltanto come il parco giochi della pianura e declassata al rango di incubatrice di un turismo del mordi e fuggi che non valorizza il territorio e le sue tipicità. Tentare di far convivere un'idea di turismo della provincia di Belluno basato sulla valorizzazione del territorio, del paesaggio, delle biodiversità, della qualità della vita (di residenti e non) con l'insediamento e l'ampliamento di fonderie, con la cementificazione massiccia di aree ancora verdi, con nuove autostrade e l'escavazione di miniere e cave anche in zone protette è pura follia e significa inoltre serbare poca memoria per un passato che ci ha visto troppe volte piangere su disastri annunciati: un esempio su tutti, il Vajont.
La verità è che la Provincia di Belluno è sottoposta a un continuo e duraturo massacro ambientale da parte di soggetti portatori d'interesse, che vengono favoriti da scelte amministrative poco lungimiranti e poco propense ad attuare linee programmatiche per il benessere dei cittadini e di tutti gli esseri viventi.
Scelte amministrative, in una parola... complici
La situazione è grave e i risultati di questo tanto auspicato sviluppo economico speculativo sono ben noti, sia a livello locale (devastazione del territorio, cementificazioni, inquinamento, continui sforamenti dei limiti massimi per le polveri sottili, elevatissima incidenza dei tumori) che globale (caotizzazione del clima). E’ sotto agli occhi di tutti la riduzione dell'estensione dei ghiacciai, dell'entità delle precipitazioni nevose, eppure si continua a parlare di nuove piste da sci e del turismo invernale come se la provincia di Belluno non potesse proporre altre strade e altri modelli.
Gli esempi di altre realtà che hanno costruito questi altri modelli non mancano: dal turismo diffuso, alla valorizzazione dei prodotti tipici, dalla razionalizzazione, all’efficienza e al risparmio di energia, ad un artigianato di qualità che unisce innovazione creatività e tradizione, ad attività che sviluppano nuove tecnologie, legate al territorio, e non impattanti.
Un futuro è possibile e garantito solo se si dice basta all'aggressione ambientale per scegliere una strategia che ponga la difesa del territorio e la difesa della salute dei cittadini come priorità.
Dunque benvenuti in Provincia di Belluno, ma ricordatevi che la Provincia esiste e vuole continuare ad esistere.
martedì 11 dicembre 2007
..LASCIATECI RESPIRARE..
In città è ancora allarme polveri fini.
L'Arpav ha reso noti i dati rilevati sulla concentrazione degli agenti inquinanti durante la scorsa settimana dalla centralina di via Colombo a Feltre. Nella settimana dal 3 al 9 dicembre è stato registrato lo sforamento del limite giornaliero delle PM 10 (polveri fini) di 50 microgrammi ben tre volte, nelle giornate di lunedì, venerdi e sabato, con una punta massima di 67 microgrammi venerdì. L'Arpav sottolinea nel suo bollettino settimanale emesso ieri che gli altri parametri (relativi ad altri inquinanti) si sono mantentui al di sotto dei limiti consentiti di legge.
La media mensile di PM 10 del mese di novembre, allegata al bolletino, è stata calcolata in 38 microgrammi, con ben nove sforamenti, il cui picco massimo è stato giovedi 22 novembre con una media giornaliera di 79 microgrammi. Dal primo gennaio ad oggi sono stati ben 46 i giorni nei quali è stato superato il limite giornaliero di 50 microgrammi.
Una situazione sicuramente non buona per la città, che denota la necessità in tempi rapidi di un intervento serio e definitivo per migliorare la qualità dell'aria che respirano ogni giorno i cittadini.
L'Arpav ha reso noti i dati rilevati sulla concentrazione degli agenti inquinanti durante la scorsa settimana dalla centralina di via Colombo a Feltre. Nella settimana dal 3 al 9 dicembre è stato registrato lo sforamento del limite giornaliero delle PM 10 (polveri fini) di 50 microgrammi ben tre volte, nelle giornate di lunedì, venerdi e sabato, con una punta massima di 67 microgrammi venerdì. L'Arpav sottolinea nel suo bollettino settimanale emesso ieri che gli altri parametri (relativi ad altri inquinanti) si sono mantentui al di sotto dei limiti consentiti di legge.
La media mensile di PM 10 del mese di novembre, allegata al bolletino, è stata calcolata in 38 microgrammi, con ben nove sforamenti, il cui picco massimo è stato giovedi 22 novembre con una media giornaliera di 79 microgrammi. Dal primo gennaio ad oggi sono stati ben 46 i giorni nei quali è stato superato il limite giornaliero di 50 microgrammi.
Una situazione sicuramente non buona per la città, che denota la necessità in tempi rapidi di un intervento serio e definitivo per migliorare la qualità dell'aria che respirano ogni giorno i cittadini.
domenica 9 dicembre 2007
SCOOP..ECCO LE PRIME FOTO DI COME SARA' LA FONDERIA A FONZASO !!
giovedì 6 dicembre 2007
QUALE' E' LA VERITA' ????

quale è la verità ???
dal "Corriere delle Alpi" del 27/09/2007
il Sindaco Furlin afferma:
" il Comune ha rilasciato la concessione alla Forgialluminio3 per la lavorazione dei soli scarti interni allo stabilimento"
il Sindaco Furlin afferma:
" il Comune ha rilasciato la concessione alla Forgialluminio3 per la lavorazione dei soli scarti interni allo stabilimento"
dal "Corriere delle Alpi" del 01/11/2007
l'imprenditore (Pierluigi Cortese presidente
della Forgialluminio3)
APRE A SOLUZIONI COME LA RIFUSIONE DEGLI SCARTI
DELL' ALLUMINIO, ANCHE ESTERNI ALL' AZIENDA
“..a FONZASO non si insedierà una FONDERIA..” "..chi parla di FONDERIA fa inutili allarmismi ............. ..probabilmente chi afferma ciò non ha letto, con la dovuta attenzione, la relazione della Forgialluminio3 in cui si parla anche di “FONDERIA di SECONDA FUSIONE...
GRANDE CONCORSO !!!!!
Comitato “Prà Gras” – No Fonderia a Fonzaso
O R G A N I Z Z A:
“La prima RACCOLTA di creazioni artistiche”
..vignette.. fumetti.. poesie.. video.. racconti..
sul tema : “Fonderia a Fonzaso ?! “
i lavoro giunti (spediti via mail ariaprotetta@tiscali.it o consegnati a mano) e giudicati “non passibili di denuncia” verranno pubblicati sul sito del comitato
Tra tutti i partecipanti verrà estratto a sorte un ambito premio:
un escursione guidata a FORTOGNA a stretto contatto con una "fonderia di seconda fusione”
(per toccare con mano..naso..orecchie..quello che potrebbe essere il nostro domani)
...PARTECIPRATE IN MASSA!!!!!! ....
O R G A N I Z Z A:
“La prima RACCOLTA di creazioni artistiche”
..vignette.. fumetti.. poesie.. video.. racconti..
sul tema : “Fonderia a Fonzaso ?! “
i lavoro giunti (spediti via mail ariaprotetta@tiscali.it o consegnati a mano) e giudicati “non passibili di denuncia” verranno pubblicati sul sito del comitato
Tra tutti i partecipanti verrà estratto a sorte un ambito premio:
un escursione guidata a FORTOGNA a stretto contatto con una "fonderia di seconda fusione”
(per toccare con mano..naso..orecchie..quello che potrebbe essere il nostro domani)
...PARTECIPRATE IN MASSA!!!!!! ....
martedì 4 dicembre 2007
Il Comitato "Prà Gras" in missione a Brescia
Il comitato "Prà Gras" continua anche in questi giorni la campagna di informazione sul possibile insediamento a Fonzaso di una fonderia da parte di Forgialluminio.È stato approntato infatti un nuovo volantino che verrà distribuito nei prossimi giorni con quale il comitato viene incontro alle richieste formulate da molti cittadini impossibilitati a firmare presso il banchetto che settimanalmente viene allestito nella piazza del municipio di Fonzaso durante il mercato. «Molte persone ci hanno contattato, anche attraverso il nostro blog, per sapere come poter firmare non potendo recarsi a Fonzaso - dichiara Tiziano Fantinel, portavoce di Prà Gras - abbiamo cosi creato un volantino che i cittadini potranno spedirci, per aderire alla richiesta di chiarimenti che chiediamo alle istituzioni. In allegato abbiamo creato una piccola somma delle domande più frequenti che ci vengono rivolte dalle persone, con le risposte che al momento siamo in grado di fornire». Ma il Comitato non si ferma qui, nei prossimi giorni alcuni inviati andranno a Brescia per intervistare uno dei maggiori esperti italiani di siderurgia «Il professor Ruzzenenti ci rilascerà la sua opinione in merito allo scenario che una fonderia prospetterebbe per il territorio».
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